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Non riesco a concentrarmi nello studio? Quando non è solo questione di volontà | Candela Amica

Quando studiare diventa difficile:
non è sempre questione di volontà

Ci sono giorni in cui aprire un libro è semplice e altri in cui anche solo sedersi alla scrivania sembra richiedere uno sforzo enorme.

A volte si tende a liquidare tutto con frasi come “non ho voglia”, “sono stanco”, “mi manca la concentrazione”. Ma non sempre è così semplice. Dietro una pagina letta cinque volte senza riuscire a ricordare nulla possono esserci pensieri, paure e pressioni che con lo studio hanno a che fare solo in parte.

 

La paura di non essere abbastanza bravi. Il confronto continuo con gli altri. Il timore di aver scelto il percorso sbagliato. L’idea di essere in ritardo rispetto ai propri coetanei. La domanda, spesso silenziosa, su quale spazio riusciremo davvero a trovare nel mondo.

Per molti ragazzi di questa generazione tutto questo si inserisce dentro anni particolarmente complessi. Prima la pandemia, poi guerre, instabilità economica, cambiamenti rapidissimi nel mondo del lavoro, preoccupazioni per il futuro. Non significa che tutti vivano queste difficoltà allo stesso modo, ma significa riconoscere che lo studio non avviene nel vuoto. Ci si porta dietro quello che succede fuori e, molto spesso, anche quello che succede dentro.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che adolescenza e prima età adulta sono fasi particolarmente delicate per il benessere psicologico e che i fattori sociali, economici e ambientali possono incidere sul livello di stress. È un dato importante da tenere presente anche quando parliamo di rendimento scolastico o universitario.

 

Questo articolo, però, non vuole fare psicologia. Non siamo psicologi e non vogliamo sostituirci a chi ha competenze professionali in questo campo. Vogliamo semplicemente parlare da persone a persone, partendo da qualcosa che conosciamo bene: i piccoli gesti quotidiani, gli ambienti, le abitudini e il modo in cui certi oggetti possono accompagnare un momento della giornata.

 

Quando il problema non è la mancanza di volontà

Perché a volte il problema non è “non voglio studiare”. A volte il problema è che vorresti farlo, ma non riesci a trovare il punto da cui cominciare.

E questo vale ancora di più per chi vive lo studio con ADHD, dislessia o altre difficoltà specifiche. In questi casi ridurre tutto alla forza di volontà rischia di essere profondamente ingiusto. L’ADHD può incidere sull’attenzione, sull’organizzazione del tempo e sulla capacità di portare a termine alcuni compiti; la dislessia può rendere più faticose lettura, scrittura, memoria e organizzazione, senza avere nulla a che vedere con l’intelligenza.

 

Forse allora vale la pena cambiare domanda. Non soltanto: “Come faccio a concentrarmi di più?”

Ma anche: “Di che cosa ho bisogno, adesso, per riuscire a iniziare?”

 

Non esiste un unico modo di studiare

Per qualcuno può essere il silenzio. Per qualcun altro una musica di sottofondo. C’è chi ha bisogno di una scrivania ordinata e chi si orienta meglio tra fogli, appunti e colori. Alcuni riescono a studiare per ore, altri funzionano meglio con intervalli più brevi e pause frequenti.

Non esiste un unico modo corretto di studiare, così come non esiste un unico modo corretto di imparare.

 

Ed è proprio da qui che è nata l’idea di Esplora chi sei.

Non volevamo creare una candela che promettesse di rendere lo studio più facile o la concentrazione più immediata. Sarebbe stato poco credibile e, soprattutto, non era questo il senso del progetto.

 

L’idea era molto più semplice: accompagnare un momento.

Quello in cui ti siedi, provi a fare ordine, cerchi di capire da dove iniziare. Quello in cui magari hai bisogno di concentrazione, oppure di chiarezza. Quello in cui manca la motivazione, o al contrario senti che hai bisogno di lasciare spazio alle idee. E anche quello in cui è arrivato il momento di fermarti.

 

Per questo sono nate cinque candele diverse: Concentrazione, Chiarezza, Motivazione, Ispirazione e Relax. Non come risposte preconfezionate, ma come cinque modi diversi di accompagnare lo studio e i suoi momenti.

 

Attraverso lo studio scopriamo anche chi siamo

Perché studiare non significa soltanto imparare nozioni, preparare un esame o raggiungere un risultato.

Studiare significa anche conoscersi.

Capire che cosa ci interessa davvero. Scoprire dove facciamo più fatica e dove, invece, qualcosa sembra accendersi quasi da solo. Accorgerci di ciò che ci incuriosisce, di quello che ci appassiona, delle capacità che magari non avevamo ancora riconosciuto.

 

È anche così che, poco alla volta, si sviluppano i talenti.

Non sempre sono evidenti all’inizio. A volte emergono da una materia che non pensavamo ci sarebbe piaciuta, da un progetto, da un errore, da un incontro, da una strada cambiata all’ultimo momento.

E forse una delle cose più difficili da accettare è proprio questa: non dobbiamo avere tutto chiaro subito.

Non esiste un età precisa dove capire esattamente chi saremo, quale lavoro faremo o quale posto avremo nel mondo.

Possiamo scoprirlo strada facendo.

Lo studio può essere una parte di questa ricerca. Non soltanto uno strumento per “arrivare da qualche parte”, ma anche un modo per capire meglio chi siamo e che cosa possiamo diventare.

Da qui nasce Esplora chi sei

È da qui che nasce il nome Esplora chi sei.

Non “diventa il migliore”.
Non “studia di più”.
Non “produci di più”.

Semplicemente: esplora chi sei.

 

Trova il tuo modo di imparare. Scopri ciò che ti appassiona. Dai tempo alle capacità che stanno ancora crescendo. Non confrontare continuamente il tuo percorso con quello degli altri.

 

Il tuo valore non è un voto

Perché il valore di una persona non si misura con un voto, con la velocità con cui impara o con la capacità di fare tutto nel modo “giusto”.

A volte si riparte da poco.

Una pagina,un esercizio, un’idea, una pausa. Un altro tentativo.

E va bene così.

 

Forse il punto non è sapere subito dove stai andando, ma è continuare a camminare, osservare, scegliere, cambiare direzione quando serve e, nel frattempo, imparare qualcosa in più anche su di te.

Noi possiamo solo accompagnare questo momento con una piccola luce.

Il resto è il tuo percorso.

 

Una candela. Un momento per te. Anche mentre studi.

  • Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto
    Creazioni

    Esplora chi sei – Candele per studiare

    Il prezzo originale era: 40,00 €.Il prezzo attuale è: 20,00 €.

    Un set di 5 candele pensato come percorso simbolico di ascolto e scoperta personale.

    Ogni candela ha la sua playlist dedicata, creata per accompagnarti nei diversi momenti dello studio.
    Scansiona il codice Spotify e fai partire la tua colonna sonora.

     

    NON E’ SOLO STUDIO.
    E’ IL TUO SPAZIO, IL TUO RITMO, IL TUO MOOD!

    BLU – Concentrazione.
    VIOLA – Ispirazione.
    ROSSO – Motivazione.
    VERDE – Chiarezza.
    GIALLO – Relax.

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